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Chi sale e chi scende (36a giornata)
 
Chi sale...

ATALANTA
Bellini:
Copre diligentemente la fascia sinistra. Da un suo preciso traversone scaturisce la prima rete di Doni.
Ferreira Pinto: Segna la rete del provvisorio 2-0.
Tissone: Partecipa con continuita` allo sviluppo della manovra atalantina. Al 20` sfiora il bersaglio con un tentativo di poco a lato dal limite dell`area.
Padoin: Ingaggia un duello senza vincitori con Balleri ma, ad un minuto dal termine, sigla il gol della vittoria esibendosi in uno splendido pallonetto dal limite dell`area.
Doni: Pone fine al prolungato digiuno degli orobici protrattosi per 488 minuti portando in vantaggio i suoi colori al 56` con un preciso pallonetto. Una realizzazione particolarmente importante per il capitano nerazzurro perche` gli consente di diventare con 58 reti il primo goleador nella storia atalantina.

CAGLIARI
Storari:
Incolpevole sul gol di Santana, da` sicurezza alla squadra risolvendo alcune situazioni pericolose con delle efficaci uscite.
Pisano: Tanta corsa e la consueta attenzione sulla sua fascia di competenza, non commette errori.
Lopez: Bene nel primo tempo.
Fini: Gara attenta e di grande intelligenza tattica, e` bravo a frenare le iniziative degli avversari e a proporsi in fase d`attacco con una certa costanza.
Conti: L`anima di questo Cagliari, segna un gol tanto facile quanto importante e da` sempre tutto in mezzo al campo.
Biondini: Mezzo voto in meno per le due occasioni fallite a tu per tu con Frey, ma a centrocampo si fa sentire e sradica dai piedi degli avversari una serie impressionante di palloni.
Cossu: Offre ai compagni palloni d`oro, e delizia i suoi tifosi con numeri da autentico funambolo.
Jeda: Sblocca il risultato, e` presente in tutte le azioni d`attacco della squadra: e` uno dei giocatori chiave del sorprendente Cagliari del girone di ritorno.
Matri: Non ha molte possibilita` per andare al tiro, ma si rende utile e offre a Conti la palla del 2 a 0.

CATANIA
Vargas:
Il peruviano ha creato non poche difficolta`, con le sue incursioni sullafascia, alla retroguardia calabrese soprattutto nel primo tempo.
Biagianti: Ha fatto molto lavoro sporco a centrocampo.
Tedesco: Buona partita dell`ex palermitano che poi esce per dare maggiore spunto in attacco ai suoi.

EMPOLI
Raggi:
Ha controllato bene le punte da nazionale dell`Udinese e nel primo tempo si e` spinto in avanti rendendosi pure pericoloso (palo di testa). Non malla mai.
Antonini: Impegno continuo.
Giovinco: Sarebbe da otto se avesse realizzato il rigore che invece fallisce. Ed e` un errore che pesa. Ma ha il merito di essere sempre pericoloso (colpisce anche uno sfortunatissimo palo nella ripresa). Talento da rivedere.

FIORENTINA
Frey:
Incolpevole sui due gol dei sardi, nega il gol a Biondini con due splendide parate.
Liverani: Nella ripresa illumina la manovra dei viola e disegna l`assist per il gol di Santana: forse andava inserito in campo sin dall`inizio.
Santana: Trova il gol che rida` forza ai viola e crea scompiglio sulla fascia.

GENOA
Sculli:
Nel secondo tempo cresce e compare nelle migliori occasioni dei suoi.

INTER
Julio Cesar:
Prende due gol in pochi minuti sui quali era difficile fare qualcosa. In compenso salva la propria porta in piu` occasioni, la piu` netta opponendosi con il corpo a un tiro di Inzaghi al 19`.

JUVENTUS
Zanetti:
Svolge il suo compito con diligenza ed ordine come abitudine.
Nedved: E` uno dei migliori della Juventus. Sempre in movimento e sempre pronto sulla sinistra a proporsi. Nella ripresa ha anche una buona occasione in semi rovesciata in area, ma la palla esce sopra la traversa.

LAZIO
Zauri:
Straordinario il capitano dei padroni di casa. S`impegna sempre alla rincorsa anche di palloni che sembrano imprendibili.
Mutarelli:
Contro la sua ex-squadra offre una delle migliori prestazioni di sempre. Corre ovunque, senza problemi. Commette una sola ingenuita` sul cross di Balzaretti al 37` con un tocco di mano che costringe poi Muslera alla parata sul rigore di Amauri.
Pandev: Si procura un rigore e lo trasforma.

LIVORNO
Pulzetti:
Il suo ingresso per Bergvold al 57` garantisce un minimo di vivacita` alla manovra labronica.
Rossini: Subentra a Tristan alla ripresa delle ostilita`. Sigla l`1-2 ribadendo in rete una conclusione di Filippini respinta da Coppola e si rende utile con alcune sponde.

MILAN
Bonera:
Per tutto il primo tempo contribuisce ad annullare l`attacco nerazzurro e spinge in avanti facendosi vedere in piu` occasioni al di la` della linea di meta` campo.
Nesta: Partita giocata con attenzione e mestiere.
Ambrosini: Spinge in continuazione per tutta la partita, giocando con molto agonismo che lo porta anche a commettere qualche fallo di troppo.
Seedorf: Grande combattente, alimenta continui contropiede e prova spesso il tiro dalla distanza, anche se con poca mira
Kakà: Un assist vincente e un gol nel giro di 5 minuti, e una grande qualita` di gioco per tutta la partita.
Inzaghi: Un colpo di testa andato a segno, un altro che sfiora il palo, un pallone che finisce sul portiere, Superpippo conferma l`ottimo momento di forma.

NAPOLI
Navarro: Dimostra sicurezza e determinazione.

PALERMO
Agliardi: Compie parate importanti.
Barzagli:
Copre le sbavature difensive dei compagni di reparto.
Migliaccio: Deve svolgere un doppio lavoro. Primo deve contrastare un Mutarelli inspirato e secondo deve coprire le avanzate del compagno di reparto Simplicio. Da un suo tocco di mano arriva il rigore per i biancocelesti ma per sua fortuna il gol risultera` ininfluente.
Jankovic: Si muove bene lungo la fascia destra.
Amauri: Oggi appare distratto. Vuole strafare ed il rigore fallito ed alcune conclusioni fuori misura sono la prova. Si riscatta completamente nel finale con una doppietta di testa.

PARMA
Coly:
Inizia molto bene, con sortite rapide e intelligenti in avanti.
Castellini: In avanti regala qualche buono spunto, anche se arriva al cross non sempre lucidamente. Indietro se la cava piu` volte, mettendo una pezza dove serve.
Mariga: Muscoli cuore e tanta sostanza. Nel secondo tempo la fascia destra e` sua: su uno dei cross che offre in avanti arriva il gol di Lucarelli.
Morrone: Tanti recuperi , fondamentale in parecchie situazioni. Inarrestabile: praticamente corre una mezza maratona senza mancare in lucidita`.
Parravicini: Distribuisce una grande quantita` di palloni garantendo numerosi appoggi ai compagni di reparto.
Reginaldo: Devastante per come mette continuamente in crisi l`intera retroguardia avversaria con le sue brusche accelerazioni. Corre, dribbla, tira, calcia corner e punizioni: cosa volere di piu`?
Lucarelli: Un leone. Tanto lavoro oscuro senza palla, quando ne ha avuta l’occasione ha messo la sua firma sulla gara. Dopo l’uscita di Reginaldo tutto l’attacco poggia sulle sue spalle.

REGGINA
Campagnolo:
Con i suoi interventi ha salvato la porta amaranto a piu` riprese, infaticabile e decisivo.
Cirillo: Ha contribuito a far si` che il bunker reggino reggesse agli assalti siciliani.
Aronica: Ha fatto la sua parte in fase di copertura.
Costa: Buona prova.
Barreto: Sempre presente in fase di impostazione, come dimostra il rigore procuratosi nel finale di gara.
Cozza: Dai suoi piedi e` partito il cross per la rete di Amoruso, non poco visto che la Reggina al massimino aveva l`obbligo di vincere per non uscire dalla lotta salvezza.
Amoruso: Ancora una volta e` l`uomo in piu` per la formazione di Orlandi, la vittoria del Massimino porta la sua firma.

ROMA
Doni:
Neutralizza almeno 6 palle-gol, la traversa gli da` una grossa mano in un paio di occasioni ma se la Roma vince e riapre il campionato buona parte del merito e` sua.
Panucci: Riscatta con un gol importantissimo qualche passaggio a vuoto difensivo che poteva costare caro.
Cicinho: Bella prova, con tante iniziative sulla destra, premiata dal gol nel finale.
De Rossi: Molto impegno.
Pizarro: Primo tempo in difficolta` come molti compagni, cresce nel secondo tempo ed e` decisivo servendo a Panucci il pallone dell`1-0 dal corner e chiudendo i conti con un gran gol.
Giuly: Il suo ingresso vivacizza la manovra.

SAMPDORIA
Sammarco:
Prova di grande qualita` in mezzo al campo e pericoloso in un paio di occasioni al tiro.
Palombo: Leader del centrocampo, vince il confronto con i pariruolo giallorossi, prova anche la conclusione. Anche lui in debito d`ossigeno nel finale.
Bellucci: Non e` un gigante eppure le occasioni migliori le crea di testa; sfortunato perche` prima la traversa e poi Doni gli negano un gol che avrebbe meritato.

SIENA
Loria:
Controlla bene gli avversari e non soffre particolarmente. Tiene bene il campo e chiude bene gli spazi.
Rossi: Conduce una partita diligente e positiva. Mette lo zampino nell`azione del gol senese e poi risponde colpo su colpo alle iniziative degli juventini.
Galloppa: Corre, pressa, spinge e copre. E` sempre presente e contribuisce in modo positivo sia alla costrizione del gioco, sia alla fase difensiva. Uno dei migliori dei suoi.
Kharja: Uno dei migliori della sua squadra. Realizza un gol molto bello e mette sempre in difficolta` Molinaro con i suoi tagli da destra verso il centro. Imprevedibile
Maccarone: Tiene sempre in apprensione la difesa juventina. Ha pochi palloni giocabili, ma quelli che riceve riesce a gestirli bene.

TORINO
Sereni:
Puntuale nelle uscite, ma del resto il Napoli non lo impegna moltissimo.
Motta: Spinge e difende con intensità.
Corini: Fa valere tutta la sua esperienza, nella ripresa cambia marcia e con lui tutta la squadra.
Rosina: Realizza un rigore con estrema freddezza, dirige con grande puntualita` l’attacco granata.
Di Michele: Voglioso di far bene, spreca una buona palla all’inizio, poi realizza un gran gol.
Stellone: Grande spinta in fase offensiva, un assist-gol e pericoloso in un paio di occasioni.

UDINESE
Handanovic:
Fa almeno due parate importanti ai fini del risultato e poi ha il merito di parare il rigotre a Giovinco. Fondamentale.
Inler: Molto preciso e ordinato, non molla mai. Gara di botte e qualita` la sua. Buono.
Quagliarella: Fa il suo dovere ed e` anche fortunato nel fare il gol partita. Nel secondo tempo gioca con impegno e la` davanti rimane praticamente da solo ed e` anche pericoloso. Buona gara.

 
...e chi scende

ATALANTA
Manfredini:
Impiegato, per esigenze tattiche, anche in questa circostanza come centrale difensivo accusa qualche passaggio a vuoto di troppo.
Marconi: Subentra a Doni al 60`. Per colpe non solo sue fatica ad entrare in partita.
Floccari: In novanta minuti non effettua un sola conclusione verso la porta di Amelia.

CATANIA
Sardo:
Imperdonabile il suo fallo da rigore su Barreto in chiusura di gara che ha regalato il raddoppio, che ha chiuso virtualmente la gara, agli amaranto.
Terlizzi: Ha commesso troppe incertezze in difesa in una gara cosi` importante.
Colucci: Si impegna ma alla fine il risultato è scarso.
Baiocco: Il capitano e` meno incisivo del solito, soprattutto in fase propositiva.
Mascara: Ha creato molte occasioni, ma con la Reggina si doveva vincere per non rimanere invischiati nella zoina calda della classifica e l`attaccante non ha trovato la via del gol.

EMPOLI
Balli:
Il voto rispecchia un tre per il primo tempo dove e` colpevole del gol partita dell`Udinese e un sette per il secondo tempo dove si rende protagonista di due belle parate determinanti. Altalenante.
Marzoratti: Pericolose sviste difensive.
Vannucchi: Il capitano ci mette molta grinta ma non basta per spingere la sua squadra a un risultato che servirebbe come il pane. Lento e impreciso nel secondo tempo cala anche lui.

FIORENTINA
Ujfalusi:
Sorpreso dalla deviazione vincente di Jeda, prova a mettere in mezzo all`area qualche cross, ma non ha fortuna.
Kroldrup: In difficolta` su Matri e sulle veloci combinazioni degli attaccanti avversari, commette errori di posizionamento e ricorre al fallo.
Pasqual: Cossu lo mette ripetutamente in difficolta`, e Prandelli lo richiama in campo dopo meno di 30 minuti.
Donadel: Una partita molto al di sotto dei suoi standard abituali: non corre, non imposta e, sebbene piazzato sul palo, assiste immobile alla deviazione vincente di Jeda.
Gobbi: Una gara anonima al cospetto del suo ex pubblico, non punge e patisce le incursioni di Cossu e Jeda.
Semioli: Una partita molto al di sotto dei suoi standard abituali: corre poco e, sebbene piazzato sul palo, rimane immobile sulla deviazione vincente di Jeda.
Osvaldo: Prandelli lo chiama in campo, ma lui non trova mai niente d`importante.
Pazzini: Un primo tempo anonimo.
Mutu: Nervoso fin dall`inizio, gioca male nel primo tempo, nella ripresa ha la palla del pari ma opta per un impreciso e inutile pallonetto. Nel finale manda platealmente a quel paese l`arbitro e viene espulso.

GENOA
Konko:
Meno pimpante che in altre occasioni, rimane agganciato indietro.
Criscito: Un po’ macchinoso. L`avevamo visto meglio altre volte.
Rossi: E` stato l`anello debole del centrocampo genoano, contributo di qualita` ma poca quantita`.

INTER
Maicon:
Momenti difficili per tutto il primo tempo e parte della ripresa, finche` non si allenta la pressione del centrocampo e dell`attacco nerazzurro.
Rivas: Un fallaccio sanzionato dall`arbitro, un altro che avrebbe potuto costare l`espulsione.
Chivu: In apnea quando il Milan spinge di piu`, un po` di nervosismo lo spinge a qualche intervento troppo duro.
Vieira: E` il piu` grintoso del centrocampo interista, prova a uscire senza grossa fortuna in un paio di occasioni.
Maniche: Evanescente come il resto del centrocampo nerazzurro, Mancini lo sostituisce a meta` ripresa per dare piu` spinta in attacco.
Cambiasso: Subisce la pressione dei centrocampisti rossoneri, non trova spazi per entrare nel gioco.
Crespo: Non tocca palla per tutta la partita anche perche` da meta` campo non arrivano rifornimenti, Mancini lo toglie per la velocita` di Suazo.

JUVENTUS
Zebina:
Non offre una grande prestazione. Al rientro dal primo minuto soffre molto Galloppa e Rossi sulla sua fascia. Appare disorientato e poco propositivo anche in fase offensiva.
Salihamidzic: Entra ad inizio ripresa per Zebina, ma il suo contributo e` inesistente. Soffre molto De Ceglie e propone pochi palloni in avanti.
Molinaro: Tanto movimento, ma poca sostanza. Soffre le incursioni di Kharja ed in fase difensiva non riesce a dare un contributo positivo. In fase offensiva prova a sostenere Nedved, ma e` molto impreciso. Una prestazione forse condizionata dalla sua situazione di ex giocatore del Siena.
Trezeguet: Stesso discorso fatto per Del Piero. Isolato e poco incisivo. Prova ad andarsi a prendere i palloni a meta` campo ed effettua anche dei cross, fatto insolito per lui. Buona volonta`, ma scarsi risultati.
Del Piero: Giornata storta. Non entra mai in partita e non riesce mai a tirare in porta. Isolato e meno incisivo del solito.

LAZIO
Rozehnal:
Soffre troppo. Colantuono capisce che e` lui il punto debole e lo mette in difficolta` con Amauri.
Kolarov: Disattento.
Tare: Si mangia il 2-0.

LIVORNO
Amelia:
Si fa beffare dai pallonetti di Doni e Padoin ma le sue responsabilita` concernono soprattutto la rete di Ferreira Pinto sulla quale non appare proprio esente da colpe.
Knezevic: Si fa sorpendere dall`inserimento di Doni in occasione della prima realizzazione orobica.
Balleri: Fatica a proporsi con efficacia in fase offensiva.
Filippini A: Nervoso, fallisce un gol facile.
Pasquale: Il suo rendimento scema dopo un promettente avvio di gara. Consente a Ferreira Pinto di accentrarsi da sinistra e battere a rete in occasione del 2-0 atalantino.
Loviso: Si batte con impegno ma con scarsa lucidita` all`altezza della linea mediana del campo.
Tavano: Prestazione deficitaria per l`avanti labronico controllato piuttosto agevolmente dalla retroguardia nerazzurra.
Tristan: Si rende pericoloso per la prima e unica volta (visto che Orsi decidera` di non impiegarlo nella ripresa) al 33` quando impegna Coppola con un diagonale da distanza ravvicinata.

NAPOLI
Santacroce:
nel complesso non da` quanto potrebbe in fase di copertura.
Cupi: Qualche indecisione di troppo, nel complesso una partita di non grande spessore.
Garics: Sbaglia molti appoggi.
Domizzi: Poco incisivo, e sotto tono. Non riesce a dare supporto alla manovra offensiva.
Gargano: Non si vede mai. Per lui una partita da dimenticare.
Bogliacino: Impalpabile davanti, troppo slegato dal resto della squadra, si propone raramente.
Lavezzi: Tenta di fare pressing, ma rimane sempre troppo isolato rispetto al resto della squadra.

PALERMO
Rinaudo:
Fatica a contenere Tare.
Simplicio: il brasiliano si occupa di dare man forte a Miccoli e Amauri lasciando il povero Migliaccio solo contro Mutarelli e Ledesma. Dovrebbe tornare piu` spesso.
Bresciano: Ha come minimo due ghiotte occasioni ma le spreca senza grosse difficolta` spedendo il pallone sull`esterno della rete.
Cavani: L`uruguayano non si vede. Entra ad inizio ripresa ma non entra mai in partita.

REGGINA
Lanzaro:
Il peggiore della generosa retroguardia amaranto.
Brienza: E` la partita in cui gli amaranto si giocano una fetta di A, ma l`attaccante e` un fantasma in campo.

ROMA
Tonetto:
Offre un contributo davvero modesto. Poche iniziative, e per lo piu` sbagliate.
Mancini: Prestazione scialba. Qualche timida accelerata e basta.

SAMPDORIA
Accardi:
Gara di tutto riposo finche` la Roma non comincia ad attaccare e allora cominciano le difficolta`.

TORINO
Pisano:
Non sempre al meglio, per lui una partita sotto tono.
Grella: Confusionario.

UDINESE
Pepe:
Evanescente in avanti ma dietro corre come un terzino, avrebbe anche il demerito di causare il rigore ma per fortuna sua e dell`Udinese Giovinco lo sbaglia.
Di Natale: Non incide mai. Spesso non riesce a trovare un dialogo con i suoi compagni di reparto: Quagliarella e Pepe. Esce a inizio ripresa per lasciar posto ad Isla.

 

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